Fino a lunedì la festa patronale di Nostra Signora dell’Acquasanta

In queste giornate, accanto alle celebrazioni religiose, si festeggia con musica, teatro e intrattenimento per bambini e gli stand gastronomici. A preparare il pesto è uno dei volontari del santuario, Mattia Bassi, premiato come vincitore dell’ultima edizione del Campionato mondiale di pesto al mortaio

Fino a lunedì 29 luglio Acquasanta si veste a festa.
Un appuntamento fisso per il paese, che diventa un luogo di festa ed incontro dove le tradizioni si fondono con la modernità, in un’atmosfera unica. Anche quest’anno, come avviene da secoli, Acquasanta diventa teatro delle processioni delle Casacce con i loro “Cristi”, portati a spalla dai “cristezzanti”, una tradizione antica che si rinnova, tra fede e folklore.

Da quasi 30 anni i volontari del santuario, sempre più numerosi, hanno trasformato la festa patronale in un evento ancor più festoso e attraente con Stand gastronomici e intrattenimento di vario genere. Il menù di quest’anno vede una chicca davvero imperdibile: il pesto più buono del mondo! A preparare questa specialità sarà un volontario del santuario, Mattia Bassi, premiato come vincitore dell’ultima edizione del campionato mondiale di pesto fatto al mortaio.
Altri piatti forti saranno lo stoccafisso presente nel menù di oggi, domenica 28, e la ormai classica buridda il lunedì 29. Si potranno sempre gustare i classici ravioli al ragù, i tipici focaccini farciti e la carne alla brace.
La festa è partita ieri, sabato pomeriggio, alle ore 16:00, con il momento dedicato ai bambini, comprendente la benedizione sul piazzale del Santuario e a seguire tanti giochi, premi per tutti e attività che hanno visto i bambini impegnati in divertenti missioni.
Stamattina alle ore 10:00 è stata celebrata la messa solenne cantata, alle ore 17:00 la messa solenne celebrata da Don Davide Pone a cui seguirà la tradizionale processione con le Confraternite e i Cristi. Sarà allestito un angolo rievocativo del passato, ispirato all’incisione di Antonio Pittaluga, con la bancarella storica delle “reste” e dei canestrelli. La sera torna, dopo molti anni, il momento teatrale con la Commedia in dialetto genovese “O balin di affari” di Enrico Scaravelli con la Compagnia Teatrale San Fruttuoso.
In occasione della celebrazione di domenica sono state riportate ad Acquasanta quattro corone storiche e un calice appartenuti al santuario e oggi custoditi nel Museo Diocesano.



Sarà presente anche la bancarella storica/didattica delle reste e dei canestrelli il cui ricavato serve per piccoli restauri sempre nell’ambito del Santuario.

Lunedì (domani) è il giorno dedicato alla suggestiva processione serale con i flambeaux e, a concludere la festa, la musica live con gli “Alta Marea”.
Sono presenti sul piazzale bancarelle di artigianato.


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.